Food Industry Monitor 2019: le aziende del food che puntano su artigianalità, tradizione e legame con il territorio crescono

La strategia vincente per il settore food? Puntare su artigianalità, legame con il territorio, tradizione e innovazione dei processi produttivi. Ovviamente a dirlo non siamo noi ma Food Industry Monitor, “l’osservatorio sul settore food & beverage italiano”.

La ricerca, pubblicata annualmente, analizza il settore sotto diversi aspetti: performance, redditività, prospettive e strategie di comunicazione. Sotto il micoscopio 823 aziende, rappresentative del 71% delle società di capitali operanti nel settore.

Come l’Italia valorizza i suoi prodotti: la tradizione è la leva più usata

Secondo la ricerca Food Industry Monitor 2019, uno dei dati emersi più interessanti – almeno secondo il nostro punto di vista – è legato alle strategie di comunicazione messe in atto per valorizzare il prodotto. La tradizione italiana vince su tutto: il 70% delle imprese fa leva sul legame con il territorio e le sue tradizioni. Circa il 50% punta alle Denominazioni d’Origine e sui Presidi Slow Food; il 45% fa leva su tematiche legate all’artigianalità. E da non dimenticare sono i trend legati agli aspetti salutistici (62%).

Vendita online? No grazie

Comunicazione digital sì, vendita online no. Mentre sono sempre più numerose le aziende che, anche nel settore del food, riconoscono il valore della comunicazione digitale, per lo più attraverso il sito web e i social media, ancora pochissime credono nella vendita online. Il rapporto Food Industry Monitor, infatti, evidenzia che solo il 30% delle aziende italiane del comparto food ha un canale di vendita online diretto o controllato. Può sembrare un dato in controtendenza ma così non è: secondo quanto emerso dalla 14 edizione di NetComm Forum a Milano, infatti, solo il 10% del complesso delle aziende italiane vende online.

A fare il quadro di una situazione su Wired.it è Caterina Maconi. Nell’articolo uscito a fine maggio, “E-commerce questo sconosciuto”, esamina luci ed ombre della vendita online in Italia: un mercato in crescita ma che in Italia sembra stentare un po’ più che nel resto del mondo. La percentuale degli utilizzatori in Italia, infatti, è notevolmente più bassa rispetto a quella europea Europa in genere e risulta dimezzata se confrontata con quella del Regno Unito. Il problema sembra doversi ricondurre più in generale all’effettiva mancanza di digitalizzazione delle aziende.

Il food cresce del +3,1%

Nonostante questa mancanza di slancio verso la digitalizzazione, il settore del food fa reg una crescita del +3,1% e si valuta che il trend positivo proseguirà per il 2019 e il 2020, con tassi del 3% circa. Da notare, come evidenziato nell’analisi fatta dal magazine online Food Affairs, che “il valore supera di oltre tre volte la crescita del Pil italiano”.